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Ansamed 2010-2014

La Libia è diventata "il principale Paese di transito nel Mediterraneo di emigranti per motivi economici, rifugiati e richiedenti asilo dall'Africa e dal Medio Oriente, diretti verso l'Europa". A metterlo nero su bianco è l'ultimo rapporto annuale Ue sulla politica di vicinato con i Paesi partner a Sud e a Est, secondo cui la tragedia di Lampedusa lo scorso ottobre ha costituito "un forte richiamo sulla piaga di questi migranti e sulla necessità di una politica e di una strategia di gestione complessiva".

Coinvolgimento e responsabilizzazione socio-economica delle donne nella regione mediterranea, con la promozione e il finanziamento di progetti di uguaglianza e integrazione. È l'obiettivo della conferenza su 'Women's socio-economic empowerment: projects for progress', organizzata per i prossimi 26 e 27 marzo dal segretariato dell'Unione per il Mediterraneo (UpM) nel suo quartier generale di Palazzo di Pedralbes, a Barcellona.

Una rotta turistica collegata all'olio di oliva e al vino, per potenziare questi settori nel progetto di sviluppo dell'olioturismo e dell'enoturismo nella conca del Mediterraneo. Le linee di lavoro, gli obiettivi e la metodologia per crearla sono stati tracciati nel corso di una prima riunione, che si è svolta a Barcellona presso l'assessorato per l'agricoltura della Generalitat, alla quale hanno preso parte rappresentanti dell'italiano Gruppo di azione locale di Terre Shardana e del ministero del turismo di Israele, che partecipano all'iniziativa.

Quattro settimane di incontri, mostre, immagini e performance per scoprire la Palestina. Da oggi e fino al 12 aprile, la città di Torino estende i suoi confini, portando un angolo di Mediterraneo in Piemonte. Si chiama "Palestina raccontata. Viaggi dall'Occidente, Viaggi dall'interno", l'iniziativa promossa dall'Università degli studi di Torino, in collaborazione con il Comune e la Provincia di Torino, e nata nell'ambito della campagna "Cultura e Libertà" che intende valorizzare e promuovere la cultura e la creatività del popolo palestinese.

Un festival musicale che punta a fare da ponte tra diverse culture, in un luogo speciale: un centro comunale di accoglienza per rifugiati e richiedenti asilo, che è anche sede di un centro culturale in cui trovano spazio iniziative musicali, artistiche, cinematografiche e culinarie. Venerdì 14 marzo parte infatti, al Centro Policulturale Baobab a Roma, la prima edizione del festival "Cultural Bridge - La musica delle radici". Dieci venerdì per dieci concerti (l'ultimo il 30 maggio) che vedranno alternarsi musicisti provenienti da esperienze artistiche, umane e religiose diverse, e perseguono un cammino di ricerca e condivisione di esperienze.