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Gennaio 2005 / giugno 2010



Sara' il 2014, l'anno in cui verra' completata la costituzione di una macro-regione adriatico-jonica. Il ministro degli Esteri Franco Frattini, presiedendo oggi ad Ancona il XII consiglio dei ministri degli esteri dell'Iniziativa Adriatico-Jonica (Iai), ha assicurato che il processo per l'integrazione in una macro-area, analoga a quella gia' esistente del mar Baltico, sara' terminato nell'anno in cui Italia e Grecia presiederanno i due semestri europei.

La Regione adriatico-jonica, ha spiegato Frattini, ''ha tutti i prerequisiti per essere una macro-regione''. Una realta' che non ha pero' bisogno di ''nuovi fondi, nuova legislazione, nuove istituzioni'', perche' tutto deve essere coordinato dall'Unione Europea.

Non sara', ha aggiunto il capo della diplomazia italiana ''una iniziativa per duplicare le istituzioni europee'' e per creare ''nuove burocrazie'', ma servira' a ''favorire la cooperazione'' economica e culturale dei Paesi rivieraschi. Frattini ha evidenziato ''l'estrema importanza'' di questa iniziativa che si muove in un ''quadro ambizioso''. Quello, cioe', ''dell'allargamento dell'Unione Europea a tutti i Paesi dei Balcani occidentali''.

La nuova macro-regione, ha detto ancora Frattini, si inquadra in un ''prospettiva politica'' alla quale non c'e' ''alcuna alternativa''.



''Italia, Grecia e Slovenia sono pronte a sviluppare tutti i possibili contatti a livello europeo per promuovere con tutte le istituzioni Ue'' una strategia per un macro-regione adriatico-jonica. Lo ha affermato il ministro degli Esteri Franco Frattini che, oggi ad Ancona, ha presieduto la riunione dei ministri degli Esteri dell'Iniziativa Adriatico-Jonica (Iai).

Si tratta, ha spiegato il ministro, di ''un nuovo strumento da lanciare'', perche' ''un'area come i balcani occidentali che avanza verso Bruxelles, richiede nuove forme di sostegno e motivazione se si vuole effettivamente aiutare il processo di integrazione europea''.



Una strategia perche' l'area adriatico-ionica divenga una ''macro-regione'' a sviluppo integrato in alcuni settori prioritari e politicamente stabile all'interno dell'Europa. E' il tema al centro dei lavori del XII Consiglio dei ministri degli Esteri dell'Iai (Iniziativa adriatico-ionica), presieduto dal ministro Franco Frattini, che si apre questa mattina ad Ancona.

A dieci anni dalla creazione dell'organizzazione, sempre nel capoluogo marchigiano, i capi della diplomazia degli otto Paesi membri (Italia, Grecia, Slovenia, Albania, Bosnia, Croazia, Grecia, Serbia e Montenegro, fanno il punto su risultati e prospettive con lo sguardo - per chi non ne fa ancora parte e spera in un'adesione non lontana - rivolto all'Europa. Un bilancio anche per la presidenza di turno italiana, che si conclude a fine maggio e passa il testimone al Montenegro lasciando una serie di linee guida lungo le quali proseguire il lavoro a partire dallo sviluppo del dialogo Iai-Ue, passando per il rafforzamento dei rapporti con le altre organizzazioni regionali dell'Europa centrale e sud orientale, fino allo stabilimento di legami piu' stretti con l'Unione per il Mediterraneo.

Insieme alle prospettive politiche, e' su precisi progetti di sviluppo che si e' misurata la presidenza italiana, che ha messo a punto protocolli di cooperazione nei settori delle piccole e medie imprese, del turismo, dello sviluppo rurale e della cultura e ha posto in primo piano la necessita' di una collaborazione sempre piu' stretta nel campo delle infrastrutture marittime, dell'ambiente e delle politiche energetiche.



Clima molto positivo e forte determinazione da parte di tutti i ministri degli Esteri ''che hanno convenuto su una strategia per arrivare entro il 2014 a costruire una macro-regione Adriatico Ionica''. Cosi' il presidente della Regione Marche Gian Mario Spacca a conclusione del XII Consiglio dell'Iniziativa Adriatico Ionica (Iai), che si e' concluso questa mattina ad Ancona, dove 10 anni fa venne firmata la prima Dichiarazione per l'avvio dell'Iai.

''E' un passo importantissimo - ha seguitato Spacca - per trasformare l'Adriatico da spazio a infrastruttura che sostiene lo sviluppo''. ''Dieci anni fa - ha poi osservato - l'orientamento era verso un disegno di pace'', con l'area segnata dai conflitti, ''oggi si cambia quadro di riferimento'', con progetti che favoriscano lo sviluppo e l'integrazione''. Il Segretariato permanente dell'Iniziativa, insediato ad Ancona, continuera' a sostenere questo percorso, ''e dovremo dimostrare - ha continuato Spacca - di essere all'altezza''. La Regione Marche, da parte sua, ribadisce ''l'impegno per la prosecuzione dei progetti che abbiamo in comune'' con il Forum delle Camere di commercio dell'Adriatico e dello Ionio, la rete delle Universita' UniAdrion, il Forum delle citta' dell'Adriatico e dello Ionio.

Il giudizio sull'anno di presidenza dell'Italia, che ha passato il testimone al Montenegro, e' stato valutato ''positivamente'' dagli altri partner, ma soprattutto dal Consiglio e' emersa la consapevolezza dell'importanza dell'Iniziativa, ''la consapevolezza che questo e' il fianco debole dell'Europa, il ventre molle, che dell'Europa ha bisogno''.



''E' fondamentale la formazione delle giovani generazioni'' in tema di Europa, secondo il ministro per le Politiche europee, Andrea Ronchi, che stamani ha partecipato, a Perugia, ad un incontro formativo con gli insegnanti delle scuole primarie e secondarie nell'ambito del progetto promosso dal dipartimento per le Politiche comunitarie ''Europa=Noi. Storia, valori e possibilita' dell'Unione europea''.

''Si tratta certamente di avvicinare le istituzioni ai cittadini - ha detto il ministro a margine dell'iniziativa - soprattutto partendo dalle scuole. Per questo motivo noi abbiamo fatto come ministero questa iniziativa. Per spiegare l'importanza del Trattato di Lisbona, ma soprattutto per far capire quanto sia importante, che opportunita' sia oggi l'Europa per le giovani generazioni''.

''Europa=Noi'' e' un progetto formativo che ha l'obiettivo - e' stato spiegato - di ''diffondere e rafforzare la coscienza della cittadinanza europea e dei diritti fondamentali dei cittadini europei, a partire dai piu' piccoli''. Due percorsi multimediali in cd-rom aiutano i ragazzi a scoprire la storia, i valori e le possibilita' offerte dall'Unione europea.