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7 progetti di cooperazione finanziati per quasi 1.400.000 dalla prima call del Programma di Cooperazione Interreg V-A Grecia –Italia: ecco il brillante risultato conseguito dall’Università degli Studi di Bari e presentato nel corso delle due giornate informative del 21 e 22 maggio.

7 progetti in settori diversi, che manifestano la vivacità dell’ateneo pugliese, impegnato per i prossimi due anni nella gestione di fondi europei a stretto contatto e in piena sinergia con il partenariato greco coinvolto. Questo – ha dichiarato il rettore Antonio Feiice Uricchio - ci consente di spaziare su ambiti tematici profondamente differenti tra loro, ma promuove il networking, i legami fra saperi. Nascono in un’area scientifica e poi si sviluppano in altre: dall’area delle lingue al turismo all’economia al diritto alla salute, alle discipline informatiche, tecnico scientifiche.

In particolare il progetto Ermis pone la sua attenzione sulla gestione integrata del rischio per la difesa del territorio dalle minacce del dissesto idrogeologico; Palimpsest prevede l’informatizzazione del patrimonio culturale della Regione dell’Epiro e del territorio pugliese attraverso la raccolta delle fonti, video e immagini che raccontino la storia di beni culturali non più fruibili; Ilonet intende mettere in relazione la rete degli uffici ILO (industrial Liason Office) e valorizzare i risultati della ricerca dell'Università verso il mondo dell’impresa; Polysemi svilupperà un modello di turismo letterario destagionalizzato e sostenibile con la creazione di 10 itinerari letterari sulle tracce dei diari di viaggio degli scrittori; Octane migliorerà l'esperienza della visita del turista attraverso un approccio sensoriale ed esperieziale che contenga le narrazioni e i racconti dei luoghi; Silver Wellbeing rivolto ai silver tourists implementerà percorsi del benessere basati sulla dieta e lo stile di vita mediterranea; MOBILAB implementerà dei laboratori mobili per il controllo dei processi produttivi e della qualità della produzione lattiera casearia, fornendo assistenza tecnico-scientifica ai produttor per garantire la salubrità dei prodotti di origine caprina e bovina.

Rendicontazione delle attività, eligibilità delle spese, gestione della trasparenza, implementazione delle procedure, comunicazione dei risultati di progetto: questi i temi principali di discussione che hanno coinvolto i responsabili scientifici e amministrativi dei progetti e un pubblico di addetti ai lavori.

Il programma Interreg V-A Grecia-Italia rappresenta un’opportunità imperdibile di sviluppo del territorio. Lo testimonia il lavoro di 25 anni fatto in ambito di cooperazione transfrontaliera. Un lavoro che potrebbe essere a rischio- ha commentato Bernardo Notarangelo, Direttore Coordinamento Politiche Internazionali della Regione Puglia. L’uscita dell’Inghilterra dall’Europa, ha portato ad una drastica  riduzione di fondi, per cui c’è una riduzione su tutti i programmi di cooperazione. l’Italia e la Puglia faranno la loro parte. Ci auguriamo - ha concluso Notarangelo - che la stessa cosa facciano le regioni frontaliere. Sono certo che la battaglia sarà comune”.