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Una delegazione di 7 ambasciatori in Italia di alcuni dei Paesi dell’Indian Ocean Rim Association (IORA), accompagnata dal Direttore Generale per la Mondializzazione e le Questioni Globali (DGMO) del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI), Luca Sabbatucci, ha visitato le sedi in Italia del CIHEAM.

La visita sia all’Istituto di Bari, sia all’Avamposto Mare - sede distaccata del CIHEAM Bari - a Tricase Porto (Le), costituiscono un importante “tavolo” di confronto, nonché di apertura al dialogo, tra comunità costiere del Mediterraneo e dei Paesi dell’Oceano Indiano.

La volontà di un incontro è nata dall’interesse della DGMO-MAECI nei confronti del CIHEAM Bari, avendo negli anni constatato il prestigio di cui l’Organizzazione gode a livello internazionale e, in particolare, dall’apprezzamento del MAECI della best practice di Tricase Porto e della sua comunità: eccellenza da valorizzare nel percorso di concretizzazione di partnership con i Paesi IORA.

Tra gli obiettivi di una partnership rafforzata tra Italia e IORA vi è quello di facilitare gli scambi e gli investimenti con gli Stati membri dell'IORA, promuovendo non solo la cooperazione nel settore della blue economy, ma anche nel campo della prevenzione e della gestione dei disastri, collaborazione accademica, scientifica e tecnologica, turismo e scambi culturali.

A tale proposito, India, Indonesia, Malesia, Sudafrica, Kenya, Somalia e Mozambico, rappresentati dagli Ambasciatori in Italia dell’IORA, hanno espresso l’interesse di conoscere e creare opportunità di collaborazione affinché le loro comunità costiere -che traggono sostegno dall’economia dell’ecosistema marino e costiero- possano scambiare esperienze con i Paesi del Mediterraneo che, grazie al progetto NEMO della Cooperazione italiana (attuato dal CIHEAM Bari), sono coinvolti e organizzati in rete.

NEMO si integra con l’iniziativa Blue-Hope della FAO, che punta a trasformare le comunità della sponda Sud del Mediterraneo in “motori” di stabilità e crescita, supportando in particolare le attività di pesca artigianale. Il progetto, tra l’altro, ha attivato la piattaforma di dialogo WebPort (www.webport.cloud) tra pescatori ed amministrazioni di Marocco, Algeria, Tunisia, Egitto, Libano, Albania. WebPort crea, in maniera interattiva, incontri tra esperti e pescatori, consentendo, a quest’ultimi, di rendere più efficienti le tecniche di pesca, apportando benefici alla qualità del lavoro e alla sostenibilità ambientale.

Lo scorso 9 settembre, inoltre, è stato avviato al CIHEAM Bari il nuovo Corso avanzato sullo Sviluppo delle comunità costiere a cui partecipano 14 funzionari e funzionarie dei Ministeri dell'Agricoltura e della Pesca di Albania, Algeria, Bosnia-Erzegovina, Egitto, *Kenya, Libano, Mauritania, *Mozambico, *Somalia, Tunisia (*membri IORA). Obiettivo del corso è rafforzare le capacità dei Paesi coinvolti nella pianificazione ed attuazione di politiche, strategie e strumenti di gestione integrata dei territori costieri, offrendo una visione globale della Blue Economy e promuovendo, in ambito Mediterraneo e IORA, una visione di sviluppo delle aree costiere basata su un approccio smart ed intersettoriale. Pesca, acquacoltura e sviluppo costiero sostenibile sono le principali aree di approfondimento del percorso formativo. Il corso, la cui seconda parte si tiene nell’Avamposto Mare –sede distaccata del CIHEAM Bari – a Tricase Porto (Le), è il primo esempio di confronto tra comunità ed amministrazioni di Mediterraneo e Paesi IORA.