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Fino a mercoledì 19 dicembre a Ouagadougou, capitale del Burkina Faso, appuntamento con "Sirene – un mito femminile per il superamento del conflitto", residenza artistica internazionale ideata e curata dalla compagnia salentina Astragàli Teatro, in collaborazione con i centri italiano e burkinabé dell'International Theatre Institute - UNESCO, Ecole Supérieure de Théâtre Jean-Pierre Guingané ed Espace Gambidi di Ouagadougou.

Il progetto, sostenuto dalla Regione Puglia (Legge Regionale 20/2003 - “Partenariato per la cooperazione”), sperimenta pratiche di trasformazione dei conflitti interculturali attraverso un’azione di condivisione di ricerche, pratiche artistiche che nascono dalla riflessione sul ruolo che possono giocare le arti nella risoluzione non violenta dei conflitti. In particolare "Sirene" prevede la realizzazione di uno spazio comune per artisti e operatori culturali africani ed europei, il coinvolgimento delle comunità locali attraverso il dialogo e lo scambio interculturale, la realizzazione di una performance multilingue sul mito di Mami Wata e di una ricerca sociale partecipativa, lo sviluppo di nuovi strumenti per un processo di crescita delle comunità.

Durante la residenza, che conclude il lungo e articolato progetto, il regista Fabio Tolledi (direttore artistico di Astragali Teatro e vicepresidente della rete mondiale dell'ITI - UNESCO) lavorerà con studenti, artisti locali e con gli attori della compagnia per la realizzazione di uno spettacolo inedito site specific. La delegazione salentina è composta da Jean-Hamado Tiemtoré, attore e regista originario del Burkina Faso che da anni vive e lavora in Europa e in Italia, Roberta Quarta, Simonetta Rotundo, Peter Gaydarov, Onur Uysal, Matteo Mele, il musicista e compositore Mauro Tre e il responsabile organizzativo di Astragali Ivano Gorgoni.

Il filo conduttore dello spettacolo e di tutte le attività sarà il mito di Mami Wata, un mito assolutamente centrale, fortemente presente nelle sue reinterpretazioni contemporanee, che parlano della pace e della questione cruciale dell'acqua. Mamy Wata è una sirena, Dea africana dell'acqua, fortemente presente nell'immaginario collettivo, nelle storie e nelle canzoni dall'Africa. Anche in Europa il mito della sirena è presente in molte tradizioni, dalla greca a quelle nordiche. Mezza donna, mezzo pesce, la Dea resiste ancora nell'animismo sub-sahariano e sudafricano, resistendo alla schiavitù e alla colonizzazione.

La compagnia Astràgali Teatro nasce nel 1981 a Lecce per fare teatro, per formare attori, per dare vita ad uno spazio di circolazione dei discorsi e delle pratiche. Riconosciuta dal 1985 dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali come compagnia teatrale d'innovazione, dal 2012 è sede del Centro Italiano dell’International Theatre Institute dell’Unesco ed è membro della Anna Lindh Euro-Mediterranean Foundation for the Dialogue between Cultures. Ha realizzato progetti artistici, spettacoli, attività in circa 30 paesi in tutto il mondo. Nel corso di questi anni numerosi lavori hanno trovato casa in molti siti in Italia e all'estero anche patrimonio dell'umanità dell'Unesco come Palazzo Topkapi, uno dei monumenti più importanti di Istanbul che fa parte delle "Aree storiche d'Istanbul", nella Cittadella di Erbil, simbolo del Kurdistan iracheno.