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Nel 1994 la Commissione Europea ha avviato il Programma Interreg Italia-Albania per rafforzare le relazioni ed i partenariati pubblici e privati fra operatori italiani ed albanesi. Il territorio della Regione Puglia, con riferimento alla tre province di Bari, Brindisi e Lecce, e l’intero territorio dell’Albania sono le aree ammissibili dal piano degli interventi.
La prima fase del Programma, fino al 1999, ha rappresentato un’importante occasione di conoscenza reciproca che ha originato cospicui investimenti nei territori di intervento; ma ha anche posto solide basi per la costruzione di uno spazio comune di sicurezza, stabilità e prosperità fra le due aree transfrontaliere.

Dal 2000 al 2006 non solo si realizza con successo la seconda fase dell’Interreg Italia-Albania, ma si dà avvio anche alle politiche di prossimità, il piano d’azione dell’Unione  allargata per creare un’area integrata di cooperazione con i paesi balcanici e del Mediterraneo. A fronte di tale sfida, il Programma di Iniziativa Comunitaria Interreg IIIA Italia-Albania 2000-2006 si propone di rafforzare il partenariato europeo con l’Albania attraverso azioni prioritarie dirette a:

  • Sostenere il sistema della cooperazione transfrontaliera nei settori delle infrastrutture di trasporto, di comunicazione e della sicurezza.
  • Sviluppare la cooperazione per valorizzare, tutelare e migliorare le condizioni ambientali e qualificare il sistema socio-sanitario.
  • Rafforzare e qualificare il sistema della cooperazione transfrontaliera tra i due paesi nei settori produttivi, del turismo e della cultura.
  • Potenziare e qualificare la cooperazione nella salvaguardia e valorizzazione dei beni culturali. Potenziare la cooperazione istituzionale.

L’obiettivo del PIC Interreg IIIA Italia-Albania è di promuovere lo sviluppo armonioso ed equilibrato delle aree transfrontaliere attraverso un confronto continuo fra i territori, che configuri le comunità locali come gli autentici destinatari dei servizi che le rispettive amministrazioni locali e centrali sono tenute ad erogare.

In particolare, è previsto che ciascun progetto di intervento comprenda una Carta dei Servizi, documento che definisce i benefici - espressi in termini di servizi chiaramente quantificati di cui le stesse comunità potranno fruire al termine dello specifico intervento. Trattandosi, dunque, di percorsi progettuali volti a determinare più idonei livelli di qualità nei servizi, sono state incoraggiate tutte le possibili sinergie ed integrazioni fra strutture pubbliche, operatori privati ed operatori del terzo settore.

La strategia di intervento del Programma tiene conto degli obiettivi indicati nei più importanti accordi di collaborazione Italia-Albania, sia a livello nazionale che regionale, nei diversi campi della cooperazione istituzionale, delle politiche sociali, ambientali, economiche e culturali.
I partenariati pertanto, hanno direttamente coinvolto le Autorità albanesi in un processo di condivisione dei percorsi operativi, superando la dimensione tradizionale della cooperazione internazionale, per attuare più avanzate forme di partenariato territoriale nel reciproco percorso di avvicinamento fra l’Albania e l’Unione Europea.

A partire dal 2003 si è aperta la nuova grande sfida nelle relazioni fra Puglia ed Albania; la Commissione Europea, infatti, con Comunicazione COM 393 denominata “Aprire la strada a nuovi strumenti di Prossimità”, ha proposto un percorso significativo per migliorare la politica comunitaria verso i suoi nuovi confini esterni, formatisi a seguito dell’allargamento, con un incremento considerevole nelle attività di cooperazione con l’area balcanica ed il Mediterraneo. Conseguentemente, nel periodo compreso fra il 2004 e il 2006, il Programma Interreg Italia-Albania si evolve nel Nuovo Programma di Prossimità (NPP), in grado di raggiungere nuovi obiettivi attraverso l’attuazione di progetti di cooperazione transfrontaliera in grado di:

  • consentire l’allocazione di risorse finanziarie comunitarie anche sul territorio albanese;
  • assicurare un impatto equilibrato degli interventi sui territori transfrontalieri, in linea con gli obiettivi previsti dall’Europa allargata;
  • assicurare la partecipazione attiva da parte delle Autorità albanesi nella gestione del Programma, negli organismi decisionali e nell’attuazione delle procedure.