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L’Accordo di Programma Quadro (APQ) Balcani è uno strumento di attuazione e di disciplina del "Programma di sostegno alla cooperazione regionale” con il quale il Ministero degli Affari Esteri e il Ministero dell’Economia e delle Finanze hanno valorizzato, dal 2007 al 2012, il ruolo del Sistema Italia e delle Regioni e Province Autonome nell'ambito della politica Europea di sostegno ai processi di crescita dei Paesi della sponda sud del Mediterraneo e dei Balcani Occidentali.

Le azioni realizzate hanno favorito l’internazionalizzazione dei sistemi territoriali nel Bacino del Mediterraneo predisponendo il Sistema Italia all’area di libero scambio mediterraneo ed aiutando i sistemi regionali ad accedere con efficacia ai nuovi strumenti comunitari di assistenza esterna.

Attraverso l'APQ Paesi dei Balcani sono state realizzate linee di intervento di cooperazione internazionale di mutuo interesse, in favore dell’area dei Balcani occidentali, in partnership con le Regioni e con altri soggetti pubblici e privati anche esteri.
La Regione Piemonte è stata responsabile dell’attuazione degli interventi.
La Regione Puglia, invece, ha assunto il ruolo di:

  • Responsabile della progettazione e dell’attuazione degli interventi per la linea tematica “Sviluppo socio-economico”;
  • Responsabile della progettazione e dell’attuazione degli interventi per la linea tematica “Dialogo e cultura”.

Il Programma si è sviluppato attraverso iniziative trasversali intersettoriali di ampio respiro, articolate su cinque macrotematiche:


Linea 2.1 - Sviluppo socio-economico

La linea è stata sottoarticolata in tre filoni:
- Integrazione delle filiere, dei sistemi produttivi e finanziari;
- Rafforzamento istituzionale integrato;
- Innovazione, ricerca, formazione e mercato del lavoro.

In questa linea di intervento, le Regioni e le Province autonome sono state impegnate nella progettazione di interventi verso tutti i Paesi dei Balcani Occidentali (Serbia-Montenegro, Bosnia-Erzegovina, Albania, Macedonia, Croazia). Obiettivo degli interventi:
- sostenere la cooperazione con le istituzioni locali balcaniche in tema di programmazione, servizi avanzati alle PMI e mercato del lavoro;
- aumentare il livello di cooperazione economica tra i sistemi produttivi italiani e quelli locali individuati nell’area Balcanica nell’ottica dell’integrazione delle filiere produttive.


Linea 2.2 - Interconnessioni materiali e immateriali

Le Regioni e le Province autonome sono state impegnate nella progettazione di azioni rivolte all’intero del Mediterraneo (Progetto integrato Balcani/Mediterraneo). Nell’area balcanica, i paesi coinvolti sono stati: Albania, Serbia-Montenegro, Bosnia Erzegovina e Croazia. Obiettivi:

  • Ricostruzione del quadro conoscitivo di base;

  • Riorganizzazione dei processi logistici e del trasporto per distretti e/o filiere produttive;

  • Attivazione/implementazione di collegamenti di linea intermodali, marittimi ed aerei;

  • Formazione, assistenza tecnica e trasferimento di conoscenze di settore.


Linea 2.3 - Ambiente e sviluppo sostenibile

Le Regioni e le Province autonome sono state impegnate nella progettazione di interventi verso  Bosnia – Erzegovina e Serbia – Montenegro con l’obiettivo di:

  • rafforzare la cooperazione interistituzionale  in materia di monitoraggio, gestione e bonifica di siti inquinati;
  • facilitare l'avvio di opere di risanamento di aree contaminate alla luce dei futuri finanziamenti IPA.

La Regione Puglia ha contribuito alla formulazione di una proposta integrata nell’area grazie al supporto tecnico dell’Acquedotto Pugliese, presente da anni nell’area dei Balcani con programmi di cooperazione ed assistenza tecnica.


Linea 2.4 - Dialogo e Cultura

Sulle tematiche del dialogo culturale, le Regioni e le Province autonome sono state impegnate nella progettazione di interventi verso Albania, Serbia - Montenegro, Bosnia – Erzegovina e Macedonia. Obiettivi degli interventi:

  • promozione di una metodologia integrata di sviluppo socio-economico territoriale a partire dalla valorizzazione delle reti di musei, anche minori;
  • accrescimento della conoscenza reciproca e delle relazioni tra le comunità locali italiane e le comunità locali balcaniche;
  • facilitazione dell’incontro tra domanda e offerta di cooperazione nel settore dello sviluppo dei sistemi museali e dell’accesso del sistema delle scuole alle risorse museali;
  • promozione dell’innovazione organizzativa e tecnologica nei processi di apprendimento informali nei musei nel settore dell'arte contemporanea (Serbia - Montenegro e Macedonia) e la valorizzazione delle reti di biblioteche (Albania);
  • lnnovazione ed miglioramento delle fasi a monte ed a valle delle visite scolastiche attraverso il ricorso a tecnologie di comunicazione avanzate o attraverso l’utilizzo di kit didattici, coinvolgendo artigiani e/o micro-imprese.


Linea 2.5 - Sanità e Welfare

Le Regioni e le Province autonome sono state impegnate nella progettazione di interventi verso Albania,  Serbia - Montenegro, Bosnia-Erzegovina e Macedonia per:

  • il consolidamento del partenariato internazionale in vista della nuova programmazione UE;
  • la valorizzazione delle attività di rete tra le regioni italiane e balcaniche;
  • la promozione dell’innovazione nei sistemi socio-sanitari locali;
  • la promozione dell'economia sociale quale strumento di integrazione ed inclusione all’interno delle comunità locali;
  • il consolidamento delle capacità locali di programmazione di interventi sanitari e di welfare.