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Mercoledì 13 novembre, alle ore 18.00 a Molfetta, presso il seminario vescovile (piazza Giovene, 4), si terrà il terzo workshop del progetto “La frontiera - L’impegno civile dell’intellettuale Leogrande” finanziato dalla Regione Puglia - Coordinamento Politiche Internazionali – Sezione Relazioni Internazionali, nell’ambito della L.R. 20/2003 - avviso pubblico 2018 (art. 5).

Il progetto è ideato e promosso da Cooperative Ulixes, Cooperativa 42, Associazione Fatti d’Arte e GUD. Si tratta di un viaggio di sette eventi in sette Comuni della Regione Puglia, accompagnati da laboratori di lettura animata e di scrittura narrativa per ragazzi.

Il progetto è dedicato alla figura di Alessandro Leogrande, alle tematiche di fortissima attualità che ne hanno caratterizzato la brillante carriera di intellettuale e alla forza con cui è riuscito, nella sua pur breve vita, a raccontare le guerre del Mediterraneo, i conflitti dei Balcani, le migrazioni, lo sfruttamento dei popoli arrivati nei paesi ‘civili’ europei e costretti a vivere ai margini e nella più completa illegalità.

L’appuntamento di mercoledì dal titolo “L'attività e l'impegno sociale di Alessandro Leogrande” è un dialogo tra la direttrice della casa editrice “La Meridiana” Elvira Zaccagnino e lo scrittore, attivista, giornalista e critico cinematografico, letterario e teatrale Goffredo Fofi. Quest’ultimo aveva affidato a Leogrande il ruolo di vicedirettore della sua rivista “Lo Straniero” e racconta di lui: «Da Alessandro credo di aver avuto più da imparare che da insegnare. Ho imparato un legame che era raro nella sua generazione, un legame tra il pensiero e l’azione, tra lo studiare, capire e cercare di interpretare dei fenomeni ma anche la possibilità di intervenire nella realtà per cambiarla».

Durante l’incontro a Molfetta – moderato da Edgardo Bisceglia, responsabile Caritas diocesi Molfetta, Giovinazzo, Ruvo, Terlizzi – sarà inaugurata la mostra “La frontiera. Sui luoghi di Alessandro Leogrande”, prodotta da Cooperativa Quarantadue e il Centro Documentazione e Ricerca "Moebius". Si tratta, in particolare, di un percorso crossmediale che attravero il linguaggio della fotografia e del video reportage, insieme ai contributi di intellettuali e scrittori che hanno conosciuto e collaborato con Leogrande. All’interno dell’esposizione, che affronta temi e linguaggi che incarnano e raccontano la carriera dello scrittore di origine tarantina, saranno presenti 30 fotografie firmate da Lisa Fioriello e alcuni reportage scritti e diretti da Savino Carbone.

L'obiettivo di questo percorso – che coinvolge oltre il Comune di Molfetta, quello di Bari, Taranto, Bisceglie, Terlizzi e Conversano – è restituire la complessità dell'impegno di Leogrande e, soprattutto, l'attualità dei suoi scritti, anche attraverso le storie dei braccianti stagionali che hanno deciso di fuggire dal Gran Ghetto di Rignano Garganico. Si parla inoltre dell'umanità schiacciata al Tamburi e a Taranto Vecchia, degli operai dell'ex Ilva; puntuale, infine, l’analisi dell'opera di Leogrande attraverso le voci di Mario Desiati, Salvatore Romeo, Yvan Sagnet e Arlinda Dudaj.

L’incontro è a ingresso libero ed è valido per il percorso formativo dei giornalisti, accreditato dall'ordine regionale della Puglia.