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Dopo un anno di laboratorio esperienziale di promozione dell’intercultura per docenti e studenti di due scuole, una in Italia a Santeramo in Colle (IISS Pietro Sette) e l’altra in Albania a Durazzo (Istituto Superiore Leonik Tomeo), giunge al termine il progetto “Partire, approdare, tornare: ieri, oggi, domani”, finanziato nell’ambito della Legge Regionale 20/2003 “Partenariato per la cooperazione”.

Si terrà martedì 2 aprile 2019 l’evento finale presso il Palace of Culture di Durazzo. Tra i partner, insieme alle due scuole, anche l'Associazione UNISCO - Network per lo sviluppo locale di Bari ed il Cooperation and Development Institute (CDI) di Tirana.

Italia e Albania sono storicamente legate da movimenti migratori e il progetto è stato pensato per evitare che il nazionalismo occupi tutti gli spazi per una discussione serena sul fenomeno. È stato costruito un vero e proprio percorso laboratoriale, dunque, che scava nella storia delle due terre per trovare lì la giusta comprensione dei fenomeni e per riportarli alla naturalezza delle vicende umane. Infatti, attraverso l’immedesimazione nelle vite degli altri è possibile riscoprire le ragioni e i sentimenti dell’altro che, a prima vista, sembrano lontani.

Obiettivi raggiunti dal progetto: sensibilizzare gli studenti sul diritto a emigrare e far ritorno nel proprio paese, decostruire la narrazione dei media sul tema e suscitare una partecipazione attiva sulla cultura dei diritti umani.

Quattro sono stati i momenti cardine di “Partire, approdare, tornare: ieri, oggi, domani”. Nel primo, gli alunni sono stati invitati a raccogliere materiale (foto, diari, ecc.) relativo alle esperienze di emigrazione di familiari e conoscenti, o prodotti cinematografici, letterari e giornalistici sul tema, a cui è seguita l’analisi del discorso delle migrazioni di ieri e di oggi. La seconda attività laboratoriale, della durata di 30 ore in ciascun Paese, ha previsto la creazione di manufatti e opere dell’ingegno da parte degli studenti delle scuole prescelte, accompagnati da personale esperto di UNISCO e CDI. In particolare i conduttori si sono soffermati sulle azioni positive da intraprendere per una corretta integrazione di nuovi e vecchi cittadini. Il terzo step dei laboratori ha visto organizzare una mostra con manufatti ed elaborati dei ragazzi. Il quarto passaggio, infine, ha sviluppato la creazione di uno spazio di discussione multicanale (portale, social, canali whatsapp e telegram) in doppia lingua per la messa a confronto dei risultati e degli elaborati, e la discussione tra pari.

Il progetto, pertanto, ha agito su tre livelli prevedendo, in primis, un trasferimento di competenze agli operatori della scuola; poi promuovendo la cultura dei diritti umani tra gli alunni; infine sperimentando un modello di intervento da lasciare agli enti per l’ulteriore diffusione nelle scuole dei due Paesi.


Sito web del progetto: http://www.unisco.it/cooperazionealbania/