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Di sostenibilità del turismo costiero e marittimo e crescita blu nel Mediterraneo si è parlato nel corso dell’InfoDay del progetto Co-Evolve, finanziato nell’ambito del Programma Transnazionale Interreg Mediterraneo. Anche la Regione Puglia era presente ed è intervenuta con una relazione sul tema, contribuendo agli spunti di riflessione e pianificazione delle azioni future del progetto. La Puglia, infatti, coordina a livello nazionale le Regioni italiane per il Pilastro 4 “Turismo Sostenibile” della Strategia Macroregionale Adriatico – Ionica (EUSAIR).

La giornata informativa “Co-Evolve” si è inserita tra gli eventi della 21ª edizione di Ecomondo, Fiera internazionale del Recupero di Materia ed Energia e dello Sviluppo Sostenibile, presso il Quartiere Fieristico di Rimini (7-10 Novembre 2017).

L’installazione di un eiettore - dispositivo per eliminare la sabbia in una parte del porto canale - a Cattolica (Rn) e la realizzazione di un tratto di spiaggia altamente accessibile, attrezzato anche per persone portatrici di handicap e a ridotta mobilità, al Lido di Spina nord (a Comacchio nel ferrarese): nel 2018 partiranno due interventi pilota per lo sviluppo del turismo costiero sostenibile, finanziati dal progetto europeo Co-Evolve, a cui la Regione Emilia-Romagna partecipa con 11 partner di cinque paesi europei, in una rete che comprende il Parco del Delta del Po della Regione Veneto, istituti pubblici, centri di ricerca e università.

“L’obiettivo è una gestione integrata del litorale, capace di unire la sicurezza della costa al suo sviluppo sostenibile- spiega l’assessore regionale all’Ambiente, Paola Gazzolo, che ha partecipato all’iniziativa insieme all’assessore regionale al Turismo, Andrea Corsini - Vogliamo una costa attrattiva per gli investitori e i visitatori e quindi in grado di sostenere una crescita economica duratura. Una costa resiliente, cioè capace di adattarsi alle conseguenze del cambiamento climatico e di fare della sostenibilità la chiave della crescita blu”.

Il progetto può contare su 3 milioni di euro fino al 2019: 2,55 milioni messi a disposizione dall’Unione europea e 450 mila euro dal Ministero dell’Ambiente.  Ad oggi è già in corso la prima fase, cioè l'analisi dei fattori che minacciano o favoriscono lo sviluppo di un turismo costiero sostenibile, che si concluderà entro il prossimo gennaio. Verranno così definiti degli “indicatori di sostenibilità” che guardano a diversi aspetti del territorio: dalla lotta all’erosione costiera alla qualità delle acque, dalla mobilità e accessibilità alla qualità dell’offerta fino agli strumenti di governance del litorale. In seguito saranno elaborati i Piani d’azione locale per realizzare le iniziative nelle sette aree pilota (tra cui Comacchio e Cattolica) di Spagna, Francia, Croazia, Grecia e Italia.

A marzo 2018, infine, prenderanno il via percorsi di partecipazione aperti alle comunità locali per raccogliere la voce di chi vive il territorio: a Cattolica l’obiettivo è individuare un nuovo modello di gestione del porto che tenga insieme le esigenze di pescatori, nautica da diporto e cantieristica navale; mentre, a Comacchio, si raccoglieranno le proposte dei cittadini per mettere in campo attività turistiche e ricreative ‘non tradizionali’ e accessibili.

Approfondimenti:
- Programma Interreg Mediterraneo
- Progetto Co-Evolve