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Progetti congiunti, scambio di esperienze, costruzione di reti, impatto significativo degli interventi sui territori ed utilizzo sempre incisivo degli investimenti: è la strategia della Regione Puglia intrapresa in materia di Cooperazione Territoriale Europea, in coerenza con la politica di coesione e già in corsa sui binari della nuova programmazione 2014-2020.

“Innovazione, competitività, sostenibilità, politiche di inclusione, valorizzazione del turismo transfrontaliero, protezione dell’ambiente: su questi e tanti altri ambiti lavora da anni la Puglia incoraggiando stakeholder a cooperare per promuovere, tutti insieme, un armonioso sviluppo economico, sociale e territoriale” ha sottolineato Bernardo Notarangelo, Direttore del Coordinamento Politiche Internazionali della Regione Puglia, aprendo i lavori della giornata di approfondimento “La Cooperazione Territoriale Europea: opportunità e sviluppo tra l'Adriatico-Ionico ed il Mediterraneo” presso la Fiera del Levante di Bari.

“La cooperazione è fatta di progetti concordati, tematici e strategici – ha continuato Notarangelo – Ecco perché il Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, in primis, sta intensificando le occasioni di incontro istituzionale con diversi Paesi, Stati membri dell’Unione Europea e non, con l’obiettivo di rafforzare l’amicizia e il dialogo dei popoli ed incrementare le opportunità di collaborazione”.

Intanto attraverso i Programmi CBC “ENI MED”, Interreg IPA CBC “Italia-Albania-Montenegro” ed Interreg CBC “Grecia-Italia” la Regione Puglia svolge un ruolo di rilevanza nazionale ed internazionale con risultati soddisfacenti e già buone prospettive. “Il nuovo bando ENI MED, lanciato il 18 luglio e con scadenza il 9 novembre, ha una dotazione finanziaria di 84,6 milioni di euro per promuovere progetti congiunti che affrontano sfide cruciali per lo sviluppo dell’area mediterranea. Si tratta, in particolare, di sviluppo economico e competitività dei territori, turismo sostenibile, mitigazione del cambiamento climatico (acqua, rifiuti, energia e gestione integrata delle zone costiere), inclusione sociale e lotta alla povertà” ha spiegato Aldo Puleo, esperto dell’Autorità di Gestione del Programma ENI CBC Med (Regione Sardegna) che rappresenta, per numero di paesi coinvolti e risorse disponibili, la più grande iniziativa di cooperazione transfrontaliera dell’Unione Europea nello spazio mediterraneo.

La Regione Puglia, inoltre, ospita in veste di Autorità di Gestione, il Programma Interreg IPA CBC Italia-Albania-Montenegro. A spiegare l’interesse dei territori coinvolti e a dare qualche dato è Mauro Novello, coordinatore del Segretariato Congiunto: “Per il primo bando, tra marzo e maggio 2017, sono state presentate 190 proposte progettuali per un volume di budget 10 volte superiore alla dotazione di 25 milioni di euro. Attualmente il team di lavoro ha terminato la fase di controllo di ammissibilità formale (con un 30% di proposte non soddisfacenti i criteri) e si sta concentrando sulla valutazione della qualità dei progetti, attività da terminarsi a fine anno. Contemporaneamente, il Programma svilupperà progetti tematici (a regia del Comitato di Sorveglianza), mentre a metà del 2018 si prevede un bando per progetti strategici e a metà del 2019 un ultimo bando per progetti standard”.

Anche sull’Interreg V-A “Grecia-Italia” non ci sono ancora progetti approvati. Sono state candidate 349 proposte progettuali in riferimento alla prima call per progetti ordinari, di cui 192 hanno superato la fase di ammissibilità amministrativa. “L'impegno della Autorità di Gestione e del Segretariato Congiunto entro la fine del 2017 – ha commentato Giorgos Simos, Staff Unità B2 della Autorità di Gestione del Programma – riguarderà la chiusura della valutazione qualitativa dei progetti che hanno superato la fase di ammissibilità e l'avvio delle attività dei nuovi progetti finanziati. Un obiettivo ambizioso, condiviso pienamente dalla Puglia e dalla Grecia, espressione della cooperazione e del dialogo reciproco".

“Le regole del gioco nella programmazione CTE 2014-2020 sono note e gli impegni che ci attendono nel prossimo triennio sono molto sfidanti – ha concluso Giuseppe Rubino, Dirigente della Sezione Cooperazione Territoriale della Regione Puglia – Sarà determinante la costruzione di affidabili partnership internazionali, valorizzare buone prassi realizzate nel tempo, puntare sul rafforzamento della capacità amministrativa degli enti territoriali e allinearsi per il perseguimento degli obiettivi  della Strategia Macroregionale Adriatico – Ionica (EUSAIR)”.