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Scenari euromediterranei

Come possono, regioni e città, sfruttare al meglio le risorse dell'UE? Se ne parlerà dal 15 gennaio al 23 febbraio nell’edizione 2018 del corso online promosso dal Comitato delle Regioni europee, in collaborazione con diverse Direzioni Generali della Commissione europea (Politica regionale e urbana; Budget; Occupazione, affari sociali e inclusione; Agricoltura e sviluppo rurale; Eurostat) così come la Banca europea per gli investimenti ed i Programmi Interreg Europe e Urbact.

Appuntamento a Roma, martedì 12 dicembre 2017 presso il CNR - Aula Convegni (Piazzale Aldo Moro, 7) per l’incontro “Verso il 9° Programma Quadro di Ricerca e Innovazione. L’Italia e la sfida europea” promosso dall’Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea (APRE), dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) con la collaborazione del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR).

C’è anche tanta Puglia nel nuovo progetto di Integrazione Linguistica per Migranti Adulti (Linguistic Integration of Adult Migrants) del Consiglio d’Europa, presentato ufficialmente nei giorni scorsi a Strasburgo. Una parte significativa della sperimentazione italiana del nuovo Toolkit realizzato dal Consiglio d’Europa è stata infatti realizzata dell’Associazione pugliese “Quasar” nel corso di ben 14 percorsi formativi di insegnamento della lingua italiana a stranieri, tenutisi nel 2017 in tutte le province di Puglia.

Nei mesi scorsi l’accordo istituzionale fra Parlamento europeo e Consiglio europeo, supportati dalla Commissione europea, per la creazione dell’Agenzia per l’attuazione del programma PRIMA (Partnership for Research and Innovation in the Mediterranean Area). Ora l’adozione dell’Agenda Strategica della Partnership per la Ricerca e l’Innovazione nell’Area mediterranea che definisce gli obiettivi e le aree tematiche di ricerca per il 2018-2028.

Il Consiglio Affari Generali dell’Unione europea ha adottato le conclusioni “Sinergie e semplificazione per la politica di coesione dopo il 2020”, richiamando sia gli atti del 16 novembre 2016, sui risultati e i nuovi elementi della politica di coesione e dei fondi strutturali e di investimento europei, sia quelli del 25 aprile 2017, su come rendere la politica di coesione più efficace, pertinente e visibile ai cittadini europei.