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Scenari euromediterranei

Sono molti i protagonisti che nel dibattito in corso sul futuro della politica di coesione, dopo il 2020, hanno già espresso il loro punto di vista su questa importante questione.  La posizione dell'Italia sul tema è stata adottata il 9 novembre 2017 dopo che la Conferenza delle Regioni ha fornito il suo contributo con un proprio documento.

Giovedì 1° febbraio a Catania, nell'aula 4 del Polo didattico "Gravina" (ore 9.00 - dipartimento di Scienze politiche e sociali, via Gravina 12,), Emilia Arrabito, Project Manager di Svi.Med  del Centro euromediterraneo per lo sviluppo sostenibile, aprirà il seminario "European Funds for Territorial Cooperation: how to build the Partnership and Analyse a Call for proposals".

Tanti gli spunti di riflessione, le interviste e gli approfondimenti sull’ultimo numero del magazine della Commissione europea “Panorama” (Winter 2017 – n°63). Lente di ingrandimento sulle regioni ultraperiferiche dell’UE, in riferimento alla recente Conferenza dei presidenti a cui hanno partecipato il presidente Juncker ed il commissario Creţu.

"L'attività di cooperazione è elemento fondamentale di relazioni internazionali basate su dialogo, libero commercio, rapporti multilaterali: questo è il mondo che l'Italia vuole, e che non vogliamo farci scippare dal ritorno dei nazionalismi e da chiusure all'interno delle singole frontiere". Così il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, a chiusura della conferenza nazionale sulla Cooperazione allo Sviluppo tenutasi a Roma (24-25 gennaio 2018).

Nell’ambito della Conferenza Nazionale sulla Cooperazione allo Sviluppo, che si svolge il 24 e 25 gennaio a Roma presso l’Auditorium Parco della Musica, la Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome promuove un incontro per avviare una riflessione sullo stato attuale e le prospettive future della cooperazione decentrata all’interno della nuova cooperazione internazionale italiana.