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Scenari euromediterranei

Partirà il 15 luglio la delegazione di “Rondine Cittadella della Pace” diretta in Caucaso del Sud. Un viaggio di amicizia, che porterà il “Documento in 14 Punti per la Pace nel Caucaso” a tutti i rappresentanti istituzionali dei popoli coinvolti.

Dal 15 al 18 luglio 2010 presso l’Università di Sofia (Bulgaria) si terrà la 1^ edizione di “Terra Madre Balcani”. Terra Madre è la rete lanciata da Slow Food nel 2004, a Torino, in occasione del primo incontro mondiale tra le comunità del cibo.

Al via gemellaggi con Amministrazioni operanti nel territorio nazionale/comunitario per il rafforzamento di capacità e conoscenze delle Amministrazioni di Puglia, Campania, Calabria e Sicilia, regioni Obiettivo Convergenza.

Il Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione Economica del Ministero dello Sviluppo Economico  - Direzione Generale per la Politica Regionale Unitaria Comunitaria e il Ministero per i Beni e le Attività Culturali - Direzione Generale per l'Organizzazione, gli Affari Generali, l’Innovazione, il Bilancio ed il Personale hanno firmato il 28 giugno 2010 a Roma un Protocollo d’Intesa finalizzato a trasferire esperienze, conoscenze e metodologie in relazione alle tematiche di tutela e valorizzazione delle risorse culturali nei territori dell’obiettivo Convergenza (Campania, Calabria, Puglia e Sicilia).

Il Protocollo d’Intesa prevede l’attivazione di gemellaggi con Amministrazioni operanti nel territorio nazionale e comunitario per il rafforzamento delle capacità e delle conoscenze delle Amministrazioni presenti nelle Regioni "Convergenza", attraverso il trasferimento di buone pratiche nell’ambito della gestione e fruizione del patrimonio culturale, nella valorizzazione dei beni e dei siti, nell’organizzazione di eventi e gestione di spazi dedicati all’arte contemporanea e nella promozione e comunicazione culturale.

Il Protocollo d’Intesa prevede, altresì, la realizzazione di gemellaggi internazionali che interesseranno i siti oggetto delle attività del “Progetto pilota strategico Poli museali di eccellenza nel Mezzogiorno”, progetto nato dalla volontà del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione Economica del Ministero dello Sviluppo Economico di rendere il patrimonio museale e archeologico una delle leve dello sviluppo del Mezzogiorno.

Le attività di gemellaggio sono finanziate con le risorse del progetto AGIRE POR 2007-2013, cofinanziato dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) nell’ambito del Programma Operativo Nazionale Governance e Assistenza Tecnica 2007-2103, a titolarità della Direzione Generale per la Politica Regionale Unitaria Comunitaria del Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione Economica.

Fonte: Ministero dello Sviluppo Economico.

Giovedì 8 luglio, presso la Camera di Commercio di Bari, si terrà la seconda tappa del Road Show “Investire nel Mini eolico. Quali opportunità di business e risparmio energetico”.

Missione a Podgorica del sottosegretario agli Esteri Alfredo Mantica, per fare il punto sul futuro della Macroregione adriatico-ionica e passare al Montenegro il testimone della presidenza dell’Iniziativa Adriatico-Ionica (Iai).

Il Montenegro vuole proseguire, nel segno della continuità, gli sforzi per costituire entro il 2014 una macroregione di 100 milioni di persone che integri economicamente i Paesi delle due sponde, nella prospettiva dell’allargamento dell’Ue ai Balcani occidentali. Durante la presidenza italiana sono stati firmati due protocolli su piccole e medie imprese e agricoltura, mentre quello sul turismo è in dirittura d’arrivo. E sotto il 'cappello' di Podgorica potrebbe passare anche un protocollo sulla cooperazione culturale. Restano da approfondire i capitoli riguardanti ambiente, trasporti e infrastrutture.

Italia, Grecia e Slovenia (i Paesi Ue dell’Iai), intanto, stanno promuovendo il progetto nelle istituzioni europee. L’8 giugno scorso Mantica ha incassato la disponibilità del Comitato delle Regioni a preparare un parere nei prossimi mesi, analogamente a quanto già fatto per Baltico, Danubio e Mare del Nord. Poi, insieme con il sottosegretario agli esteri sloveno e il ministro dell’agricoltura greco, ha chiesto il sostegno degli europarlamentari dei tre Paesi. Il Montenegro è interessato ad acquisire gli elementi di quest’azione; l’Italia vuole operare in stretta sintonia con Podgorica, che ha anche la presidenza dell’Iniziativa centro europea (Ince), per dare maggiore visibilità all’iniziativa, trasmettendo così un segnale positivo a Bruxelles.

La macroregione adriatico-jonica è “un metodo per accelerare il progresso di integrazione europea di tutti i paesi dello Iai”. Lo ha detto il sottosegretario agli Esteri, Alfredo Mantica, a Podgorica durante la prima riunione a livello di alti funzionari della presidenza del Montenegro dello Iai. Mantica ha spiegato che si lavora alla liberalizzazione dei visti di Bosnia e Albania, “che speriamo avvenga entro la fine di quest’anno, per poter ragionare tutti da posizioni di parità”. L’obiettivo per l’avvio della macroregione adriatico-jonica è il 2014, ha aggiunto Mantica. Italia, Grecia e Slovenia stanno sostenendo questa battaglia presso l’Unione Europea e la presidenza del Montenegro “deve aiutarci a sostenere questo obiettivo politico”, ha spiegato.

Questo concetto è stato ribadito anche al ministro degli esteri montenegrino, Milan Rocen, a cui Mantica ha spiegato che ci sono dei dubbi posti da Bruxelles a questo progetto come la scarsa integrazione in Bosnia-Erzegovina e la non completa efficienza del parlamento albanese. E tuttavia “bisogna far comprendere i grandi passi in avanti fatti finora come lo sviluppo economico e sociale dell’area”. Il ministro montenegrino ha concordato sulle prospettive europee del suo paese e di tutti i Balcani occidentali, riconoscendo all’Italia il ruolo di sponsor per l’ingresso del suo paese nell’Ue.

Sotto la presidenza italiana che si è conclusa nel maggio scorso, sono stati firmati due protocolli, uno per le Piccole e Medie imprese e uno per la cooperazione rurale. Con la presidenza montenegrina, ha spiegato Mantica, l’obiettivoè arrivare alla firma di cinque protocolli”, includendo quindi il turismo, l’ambiente e la cultura.

Continuità è lo slogan anche di Montenegro e Serbia, presidenza subentrante dello Iai. In particolare, Podgorica si è impegnata a finalizzare i protocolli promossi dall’Italia ed ha individuato come aree di interesse della propria azione, turismo, piccole e medie imprese, trasporti, protezione dell’ambiente e cooperazione culturale e interuniversitaria. Un ruolo decisivo per il successo dell’iniziativa lo hanno le regioni italiane, che secondo Mantica hanno “organizzazione e mezzi per sostenere il progetto”. Per questo il sottosegretario vuole organizzare per settembre un incontro tra regioni italiane e membri dello Iai. Lo Iai, ha sottolineato Mantica, è un’iniziativa che ha successo perché “tutti i membri sono uguali perché tutti europei” con tre Paesi già nell’Ue e altri cinque che aspirano a farne parte.

Fonte: Oics.