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Lo Sviluppo sostenibile, gli obiettivi fissati dall’Agenda 2030 dell’ONU e la governance. Una parola chiave, quest’ultima, che ha guidato come un filo rosso gli interventi dei relatori al seminario “Sviluppo sostenibile: strumenti di governance per le Strategie regionali”, svoltosi a Roma nei giorni scorsi presso la sede della Conferenza delle Regioni, nell’ambito del VII Ciclo di formazione in materia europea.

Un evento molto seguito con poco meno di 200 iscritti (tra partecipanti a Roma e partecipanti in videoconferenza), provenienti da quasi tutte le Regioni e le Province autonome.

La prima parte del seminario, di tipo politico, è stata aperta dall’intervento di saluto del Segretario Generale della Conferenza delle Regioni, Alessia Grillo, che ha sottolineato l’importanza del seminario come momento di confronto tra le Regioni, il Governo e la Commissione europea per fare il punto sul percorso verso l’attuazione dell’Agenda 2030, ricordando tra l’altro la posizione della Conferenza che propone il riallineamento della governance economica europea affinché attui gli obiettivi dell’Agenda 2030 ed integri la governance multilivello.

Nel videomessaggio di saluto il Presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, ha posto l’accento sull’importanza del lavoro comune necessario per salvaguardare il Pianeta sotto la guida dell’Agenda 2030, ricordando come le Regioni, a partire dall’adesione all’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile – ASviS - si siano avviate da tempo su questo percorso volto a conciliare sviluppo e sostenibilità.

L’importanza del ruolo delle Regioni e degli Enti locali nell’attuazione dell’Agenda ONU, in relazione alle competenze, sia legislative che amministrative, è stata particolarmente sottolineata da Enrico Giovannini, portavoce ASviS, che ha messo in evidenza come già il contributo delle Regioni al PNR del 2017 declinasse le attività in relazione agli

Obiettivi di Sviluppo sostenibile (OSS), un passaggio culturale molto importante, questo, a cui si aggiunge l’impegno attuale delle Regioni nell’organizzarsi al loro interno per la definizione delle proprie Strategie regionali di sviluppo sostenibile.

Mario Antonio Scino, Capo del Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica economica, Presidenza del Consiglio dei Ministri, si è soffermato sull’importanza del coordinamento e sulle attività in corso presso il Dipartimento in attuazione della Strategia Nazionale di Sviluppo Sostenibile, la “cabina di regia” e il Nucleo di Valutazione in fase di ricostituzione, sottolineando la necessità di un approccio culturale dinamico da parte delle amministrazioni.

La seconda sessione, di tipo tecnico, si è aperta con l’intervento di Laia Pinos Mataro, Segretariato Generale della Commissione europea, che ha presentato il Documento di riflessione per un’Europa sostenibile entro il 2030 adottato nel mese di gennaio dalla Commissione europea. Il documento si inserisce nel dibattito sul futuro dell’Europa e prefigura tre scenari possibili per dare seguito agli obiettivi dell’Agenda 2030 all’interno dell’Ue, rispetto ai quali gli Stati membri, le autorità regionali e locali e la società civile sono chiamati a dire cosa si aspettano. Il tema della governance è stato poi ripreso nell’intervento di Filomena Maggino, Consigliere dell’ufficio del Presidente del Consiglio dei Ministri in materia di Sviluppo sostenibile e qualità della vita, che ha inquadrato l’attività di coordinamento in corso presso la Presidenza del Consiglio per l’attuazione della Strategia Nazionale, alla luce della complessità della realtà e dell’importanza della conoscenza, che richiedono innanzitutto capacità di lettura dei dati e, al contempo, la necessità di educare alla sostenibilità e alla complessità.

Nell’intervento di Cecilia Cellai, Dirigente Settore Sviluppo Sostenibile e Regional Team PNR – Re.Te.PNR, Tecnostruttura delle Regioni per il FSE, è stato infine mostrato concretamente il lavoro svolto dalle Regioni e dalle Province autonome per contribuire al Programma Nazionale di Riforma – PNR, soffermandosi sui dati e sull’attività di analisi che collega l’attività delle Regioni nel dare seguito alle Raccomandazioni specifiche della Commissione europea, adottate nell’ambito del “Semestre europeo”, con gli obiettivi e i target dell’Agenda ONU per lo Sviluppo Sostenibile.

Al seminario hanno preso parte anche Cecilia Odone, direttore del VII Ciclo di formazione in materia europea, di cui il seminario fa parte, e Andrea Ciaffi, Dirigente rapporti con l’Unione europea della Conferenza delle Regioni e coordinatore del VII Ciclo di formazione in materia europea, che ha moderato gli interventi della sessione tecnica.