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Il Parlamento europeo si schiera in difesa dei programmi di cooperazione fra Regioni Ue, meglio noti con la sigla Interreg. La presa di posizione arriva dalla commissione Sviluppo regionale, che ha approvato all'unanimità un testo che chiede anche - contrariamente a quanto proposto dall'esecutivo comunitario - il mantenimento dei programmi transfrontalieri basati su confini marittimi.

Il documento dovrà ora passare al vaglio della Plenaria di gennaio e poi fungerà da base per i negoziati con gli Stati membri sul bilancio Ue 2021-2027. Gli europarlamentari chiedono che nel prossimo settennato ai programmi Interreg siano dedicati 11,16 miliardi di euro, 2,73 in più rispetto a quanto proposto dalla Commissione Ue. 970 milioni di questi (8,7% del totale) dovrebbero andare a un'iniziativa per gli investimenti innovativi.

"Abbiamo vinto una prima e importante battaglia", hanno esultato gli eurodeputati pugliesi Raffaele Fitto ed Elena Gentile. "L'obiettivo era non solo di ottenere maggiori risorse per la cooperazione marittima, ma anche di continuare a garantire l'efficacia, l'efficienza e la qualità dei programmi Interreg, in particolare per le regioni del Mediterraneo, visto che la proposta della Commissione Ue avrebbe penalizzato la Puglia e i programmi con Grecia, Albania e Montenegro", hanno aggiunto gli europarlamentari, che annunciano battaglia anche per "lo scomputo del cofinanziamento nazionale dal calcolo del Patto di stabilità".