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In questi giorni la Commissione europea ha avviato la Big Data for Migration (BD4M) Alliance (l'alleanza Big Data per la migrazione), un’iniziativa globale per sfruttare il potenziale delle fonti di megadati e fornire informazioni utili sulla migrazione. Una delle principali difficoltà riscontrate nell'elaborazione di politiche migratorie efficaci, infatti, è rappresentata dal fatto che i responsabili decisionali spesso devono lavorare con statistiche tradizionali e dati derivati da censimenti obsoleti.

I social media e altre fonti nuove e innovative possono migliorare i dati con informazioni aggiornate e dinamiche sulle tendenze migratorie e le relative statistiche e possono aiutare i responsabili politici a restare al passo con l'evoluzione dei fenomeni.

Il Centro comune di ricerca, il servizio della Commissione europea per la scienza e la conoscenza, ha presentato così una ricerca che esamina come interpretare i dati della piattaforma pubblicitaria di Facebook per ottenere un quadro accurato delle tendenze migratorie. L'alleanza Big Data per la migrazione garantirà poi il trattamento dei dati in conformità ai più elevati standard etici, di riservatezza e sicurezza.

Il progetto utilizzerà esclusivamente dati resi anonimi e valuterà i dati e le tendenze in modo analogo a come si fa con le normali statistiche. Una rete di "amministratori dei dati" sarà parte integrante dell'alleanza e sarà istituita negli enti sia pubblici che privati per promuovere l'uso efficiente e responsabile dei dati. L'alleanza sarà convocata congiuntamente dal Centro di conoscenze sulla migrazione e la demografia della Commissione europea e dal Centro di analisi dei dati sulla migrazione globale dell'Organizzazione internazionale per le migrazioni delle Nazioni Unite. Man mano che i lavori della piattaforma avanzeranno, si identificheranno partner idonei della comunità scientifica, politica e imprenditoriale per svolgere attività specifiche.