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Cuba e le regioni italiane verificheranno ulteriormente quali siano le strade per sviluppare di più il settore della cooperazione. È questo l'esito di un confronto che si è tenuto a Roma, nella sede della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, dove si è svolto un incontro tra la Segreteria della stessa Conferenza e una delegazione del Ministero del Commercio Estero e degli Investimenti Stranieri della Repubblica di Cuba.

Per le istituzioni regionali le attività di cooperazione internazionale hanno un particolare rilievo, ha sottolineato in apertura dei lavori Marina Principe, Segretario generale della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, nell’indirizzo di saluto ai partecipanti alla riunione.

La delegazione cubana era composta da: Magalys Estrada Diaz (Directora General de Colaboración del Mincex); Nélida Guerra Moreira (Subdirectora de Política Comercial con Europa del Mincex); Anamary Suarez Quiñones (Directora de Finanzas y Precios del Mincex); José Antonio Concepción Rangel (Especialista de la Dirección General de Colaboración del Mincex; Alejandro Montano Godínez (Subdirector Primero del Centro de Superación del Mincex).
Presenti anche Mario Gay (Direttore dell’Oics, l’Osservatorio Interregionale Cooperazione Sviluppo) e Andrea Ciaffi, Dirigente Rapporti con l’Unione europea e internazionali, Affari europei e internazionali, per la Conferenza delle Regioni.

La delegazione cubana ha rappresentato l’interesse ad instaurare migliori rapporti con le Regioni e le Province autonome italiane. L'incontro ha consentito, inoltre, di approfondire i temi della cooperazione decentrata in Italia, con un'attenzione particolare ai meccanismi e ai criteri di finanziamento.

In particolare Nélida Guerra Moreira ha sottolineato che l’obiettivo di fondo è quello di attivare progetti di collaborazione con i Paesi dell’Unione europea. Molti i settori di possibili interscambi con l’Italia, ma è necessario comprendere bene - è stato sottolineato a più riprese nel confronto - quali siano i passaggi corretti per accelerare le proposte di collaborazione internazionale.

Il presidente dell’Oics Mario Gay ha spiegato, tra l'altro, come l’accesso alle informazioni sulla cooperazione internazionale sia fondamentale, partendo proprio dalla conoscenza delle leggi regionali. L'Oics e la Conferenza delle Regioni possono svolgere sotto questo profilo una funzione di raccordo attraverso le Commissioni, ma occorre tener conto come ogni regione abbia una legge di cooperazione internazionale. Si possono infatti sviluppare rapporti bilaterali, così come oggi avviene tra Cuba e la Toscana e il Friuli Venezia Giulia.

È stata così presentata dall’Oics l’informazione sull’ultimo monitoraggio dei programmi in corso e quindi sulle attività cooperative regionali, rilevando come per la maggior parte dei finanziamenti si tratti di fondi regionali e della pubblica amministrazione. È soprattutto l’Africa ad esser interessata dal maggior numero di interventi regionali, ma per quantità di finanziamenti viene prima l’area geografica mediterranea (Balcani, Nord Africa e Medio Oriente). I principali settori della cooperazione riguardano la governance, lo sviluppo economico, equo e sostenibile, la cultura e l'agricoltura.

L’aggiornamento 2017 della ricognizione delle attività di cooperazione internazionale territoriale del sistema regionale italiano (che raccoglie le risposte 17 regioni) dà un quadro complessivo di 614 progetti finanziati per un totale di 11.654.688 euro.
Cuba è tra i Paesi con più recente priorità per il sistema della Cooperazione italiana. Nel 2009 è stata sottoscritta una Dichiarazione congiunta bilaterale che ha permesso ad entrambe le parti di riallacciare i rapporti interrotti nel 2003. Nel 2011 è stata firmata a L’Avana una Dichiarazione di intenti per l’avvio di nuove iniziative di cooperazione e nello stesso anno il Paese è stato incluso tra quelli prioritari per la Cooperazione italiana. I settori principali della cooperazione italo-cubana finora si sono incentrati sullo sviluppo rurale e la sicurezza alimentare e la valorizzazione del patrimonio storico-architettonico e culturale.