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"L'attività di cooperazione è elemento fondamentale di relazioni internazionali basate su dialogo, libero commercio, rapporti multilaterali: questo è il mondo che l'Italia vuole, e che non vogliamo farci scippare dal ritorno dei nazionalismi e da chiusure all'interno delle singole frontiere". Così il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, a chiusura della conferenza nazionale sulla Cooperazione allo Sviluppo tenutasi a Roma (24-25 gennaio 2018).

"Siamo orgogliosi del fatto che l'Italia, che era fanalino di coda per i contributi alla cooperazione, oggi risulta essere il quarto paese donatore nel G7 - ha sottolineato il premier - Si deve e si può fare ancora di più. Da questo lavoro, da questa attività di volontariato nella cooperazione allo sviluppo non dipendono solo progetti pilota, è uno degli elementi fondamentali del meccanismo di cooperazione e sicurezza di cui oggi abbiamo bisogno nel mondo. Viviamo in un contesto internazionale nel quale, all'ombra di risultati economici positivi e incoraggianti, in quasi tutte le aree economiche del mondo, si nascondono fenomeni di ingiustizia sociale, povertà, disuguaglianze aumentate soprattutto nei paesi ricchi e rischi geopolitici di instabilità, situazioni critiche”.

QUI
tutti gli interventi alla Conferenza nazionale a Roma.