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MED

Con un seminario di presentazione a Tunisi, presso la sede della Confindustria tunisina, l’United Nations Industrial Development Organisation (Unido) ha lanciato la seconda fase di "MED Test II", un progetto che ha lo scopo di promuovere uno sviluppo industriale inclusivo e sostenibile, di ridurre l'inquinamento e preservare le risorse naturali.

C’è anche la Regione Puglia nella rosa delle otto regioni scelte per dare un contributo per l’elaborazione di un modello di analisi da applicare alle performance di progetto nell’ambito della Cooperazione Territoriale Europea (CTE). L’analisi partecipata, elaborata da ERVET, si è basata sul concetto che non tutte le buone performance di progetto implicano buone ricadute dei risultati a livello locale e viceversa: gli effetti dei progetti vanno dunque indagati attraverso il coinvolgimento diretto dei soggetti beneficiari.

Saranno presentati a Bari i primi risultati della sperimentazione relativa al lavoro “La valutazione del contributo dei progetti MED alla programmazione regionale in Italia”.  Se ne discuterà il 17 gennaio 2014, presso la Mediateca regionale sita in Via Giuseppe Zanardelli 30, nel corso del seminario: “Conoscere il passato per programmare il futuro: le indicazioni dei risultati dei progetti MED per l’impostazione della futura programmazione “.

La programmazione dei Fondi europei 2014–2020 è ormai tracciata. Tutti gli attori del processo sono concordi nell’affermare che i nuovi programmi operativi dovranno essere “result-oriented”. Ma quali sono stati i risultati prodotti dalla scorsa programmazione? Come si è proceduto alla loro valutazione? Se ne parlerà nel seminario “Conoscere il passato per programmare il futuro: le indicazioni dei risultati dei progetti MED per l’impostazione della futura programmazione”, che si terrà a Bari venerdì 17 gennaio nella Mediateca Regionale (ore 9/13.30)

Nell'ambito del Programma MED, la Commissione Europea ha pubblicato un nuova Call for Proposals mirata ad un miglioramento dell'approccio marittimo integrato, ispirato alla strategia della "Crescita Blu". Essa si propone di identificare azioni a livello transnazionale che fungano da base dei progetti del prossimo periodo di programmazione e contribuiscano alla politiche di sviluppo sostenibile dell'area.