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Regione Puglia e Acquedotto pugliese ampliano i controlli sulle acque oltre quelli obbligatori per legge: a sistema regionale il Progetto M.I.N.O.R.E. (Monitoraggi Idrici Non Obbligatori a livello Regionale) sperimentato dalla Asl Lecce lo scorso anno, è promosso da oggi a buona pratica internazionale nel programma GEMS delle Nazioni Unite.

Mercoledì 19 dicembre, il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano e il Presidente dell'Acquedotto pugliese Simeone Di Cagno Abbrescia incontrano la coordinatrice europea del programma di monitoraggio acque delle Nazioni Unite, prof.ssa Debora Chapman dell'Università di Cork in Irlanda per illustrare i risultati ottenuti con il progetto sperimentale. Tra gli altri, alla conferenza stampa, anche il Capo di Gabinetto del Presidente Emiliano, Claudio Stefanazzi, il direttore del Dipartimento regionale Mobilità, qualità urbana, opere pubbliche, ecologia e paesaggio Barbara Valenzano e il direttore generale ARPA Puglia Vito Bruno.

L'advisor europea del Programma GEMS dell'UNEP è giunta in Puglia appositamente dall'Irlanda per certificare, sulla base di standard di qualità internazionali, i controlli integrativi del Progetto MINORE finanziato dalla Regione Puglia nel 2017 al Dipartimento di Prevenzione della ASL di Lecce, progetto che si avvia a diventare una buona pratica di livello europeo ed extra-europeo. L’esperimento, in particolare, ha dato il via libera al monitoraggio della falda idrica del Salento leccese, con la raccolta, l'analisi e lo studio di un campione significativo degli oltre 13mila pozzi autorizzati (e se ne stimano altrettanti abusivi) che pescano dalla falda, in modo da riuscire a classificare lo stato del rischio dei corpi idrici sotterranei entro il 2018, così come previsto dalla normativa vigente.