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"Noi abbiamo un legame fortissimo con l'Albania, un legame che dura da secoli e che ha superato anche momenti di difficoltà. Questa lunga storia di affetto e di amicizia ci ha portato ad investire, con convinzione, su questa sede stabile della Regione Puglia in piazza Skanderbeg, a Tirana, a due passi dal Comune, nel cuore dell'Albania. Un gesto anche per dire grazie per tutto quello che la città di Tirana ha fatto per la Regione Puglia, per l'accoglienza che da sempre ci ha attribuito e che speriamo di riuscire a dare sempre, anche grazie al lavoro dei nostri dipendenti che vorrei ringraziare uno per uno per il magnifico lavoro svolto. Grazie di cuore anche per l'accoglienza al Sindaco della città Erion Veliaj".

Così il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, avviando ufficialmente la sua missione istituzionale in Albania, a Tirana, e inaugurando la nuova sede della Regione Puglia in piazza Skanderbeg. Questo è il primo impegno della giornata dopo aver incontrato, per un saluto istituzionale presso il Municipio di Tirana, il sindaco della città Erion Veliaj con il quale c'è stato il consueto scambio di doni. Hanno accompagnato il Presidente Emiliano, il Capo di Gabinetto Claudio Stefanazzi e il Direttore del Coordinamento regionale Politiche internazionali Bernardo Notarangelo. Ha partecipato alla inaugurazione della nuova sede della Regione anche il rappresentante di Confindustria Albania, Sergio Fontana.

"Questo ufficio – ha continuato Emiliano - gestisce programmi non solo del valore di diversi milioni di euro, ma sta costruendo visioni comuni con l'Albania e con la città di Tirana. Un lavoro preziosissimo che cresce ogni giorno di livello grazie al contributo di ogni singola persona. Un presidente, come un sindaco, non va da nessuna parte da solo".

"Abbiamo una cultura simile – ha continuato Emiliano - perché ci vogliamo bene, perché ci rispettiamo, perché ci siamo sempre aiutati, perché abbiamo anche riconosciuto, mi riferisco soprattutto all'Italia, gli errori commessi in passato. Abbiamo una grande voglia di andare a prenderci il futuro insieme perché crescere da soli, a parte che è molto difficile, è anche un'attività che non dà grande soddisfazione. Io sono sempre emozionato quando vengo a Tirana perché provo orgoglio, come se fossi nato qui, quando vedo i progressi della città. Ho l'impressione che insieme, noi e l'Albania, ci siamo un po’ ribellati al destino, ai luoghi comuni, a tutte le cose brutte che dicevano di noi. Adesso invece – ha concluso il Presidente Emiliano - queste cose si stanno trasformando in rispetto, mi accorgo che, anche grazie al Presidente Edi Rama, l'Albania è molto ascoltata e il prestigio internazionale è di altissimo valore".


BREVE STORIA DELLA SEDE REGIONE PUGLIA A TIRANA E STATO DELL'ARTE DELLE RELAZIONI TRA PUGLIA E ALBANIA

Nel maggio del 2003 la Regione Puglia decide di istituire a Tirana lo "Sportello informativo per i Paesi in via di Sviluppo", presso il Palazzo della Cultura, Piazza Skanderbeg. L'ufficio decentrato di circa 50 mq è nato con l'obiettivo di facilitare l'attuazione del Programma di Cooperazione transfrontaliera Interreg Italia – Albania 2000 – 2006 e di altri Programmi di Cooperazione finanziati dall'Unione Europea e da fondi nazionali italiani, ad esempio la legge 84 per i Balcani. Vista l'intensa attività degli ultimi anni si è reso necessario ampliare gli ambienti destinati agli uffici operativi dotando la sede di uno spazio necessario per gli incontri e le riunioni istituzionali aumentando la superficie a 100 mq.

Nei primi anni di attività lo Sportello aveva una funzione molto circoscritta, tenuto conto che l'Albania era un soggetto "passivo" rispetto ai Programmi di Cooperazione, ovvero non poteva percepire in alcun modo i fondi europei e quindi si configurava una partecipazione piuttosto sbilanciata; la Puglia utilizzava i finanziamenti del Programma Interreg per realizzare progetti sul territorio regionale, mentre l'Albania poteva solo fruire di un mero trasferimento di buone pratiche. Tuttavia, l'Ufficio di Tirana svolgeva anche un ruolo importante nel facilitare/regolamentare i flussi degli albanesi verso l'Italia, in un periodo di grandi migrazioni ed in assenza di accordi doganali, era quindi necessario facilitare l'ottenimento dei visti ma anche il trasferimento di cittadini albanesi (molti bambini) affetti da malattie gravi che non potevano essere curati in loco e quindi venivano dirottati verso le nostre strutture ospedaliere. Da questo punto di vista la nostra sede di Tirana ha contribuito in maniera decisiva nel salvare molte vite umane. Ad esempio, decine di cittadini albanesi sono stati trasportati e curati nel Centro grandi ustionati di Brindisi a seguito di un drammatico incendio avvenuto nei pressi di Tirana nel 2008.


La situazione è progressivamente cambiata nel tempo e centinaia di progetti di cooperazione hanno dato vita ad iniziative che hanno lasciato il segno sul territorio albanese; per esempio l'attivazione di misure di coordinamento tra le Forze di Polizia con i rispettivi Ministeri dell'Interno, l'avvio della rete degli uffici del Genio Civile, il potenziamento dei servizi socio-sanitari con l'attivazione del primo Osservatorio Epidemiologico albanese, di un articolato e ramificato programma di diagnosi precoce dei tumori e del primo trapianto di rene da donatore vivente, grazie alla partnership tra il Policlinico di Bari, il Ministero della Salute a Tirana e l'Ospedale Madre Teresa.


Siamo quindi entrati decisamente in una fase più matura nelle relazioni con l'Albania con la programmazione comunitaria 2007 – 2013 nel cui ambito la Puglia ed il Paese delle Aquile hanno costituito una solida alleanza per portare avanti progettualità strategiche in un Programma transfrontaliero, come l'IPA Adriatico, di dimensione multilaterale (gli 8 Paesi dell'area adriatica); in questo contesto, vanno citati in particolare gli accordi attivati nell'ambito delle energie rinnovabili (con il progetto Alterenergy di 12 meuro) e le iniziative per facilitare i trasporti nell'area adriatica.


In questo costante e progressivo consolidamento dei rapporti Puglia – Albania, solo negli ultimi anni si è arrivati a stabilire partenariati strutturati fra alcune delle migliori eccellenze regionali e le Autorità albanesi. Questo significa che la Puglia è diventata un partner privilegiato per supportare il processo di adesione all'Unione Europea; non nell'ottica dell'assistenza ma della reciprocità degli interessi. Sicuramente il nuovo Programma Transfrontaliero Interreg IPA rappresenta oggi la maggiore fonte finanziaria per rafforzare la collaborazione fra le 2 sponde dell'Adriatico, grazie ai 92 meuro messi a disposizione dall'Unione Europea ed affidati alla Regione Puglia in qualità di Autorità di Gestione. L'Antenna di Tirana, parte integrante del Coordinamento delle Politiche Internazionali,  in questo contesto rappresenta il punto di riferimento per le Istituzioni pubbliche e private albanesi per costruire partenariati che rispondano ai fabbisogni ed agli obiettivi strategici di entrambe le parti.


Attualmente oltre 70 progetti di cooperazione sono in corso di realizzazione in Albania insieme con partner pubblici e privati pugliesi in svariati settori: competitività delle imprese, cultura, turismo, ambiente, energia, trasporti, diritti umani, ecc. In particolare, in questi giorni sono in fase di negoziazione ed avvio importanti progetti per un totale di oltre 40 meuro: nel settore dell'agricoltura sostenibile si è stabilità una forte partnership con il Ministero dell'Agricoltura per realizzare due centri servizi a supporto delle imprese a Korce e Valona. Policlinico e Ministero della Salute stanno lavorando per attivare la rete della telemedicina.

L'Acquedotto pugliese ha attivato una collaborazione strategica con il Comune di Tirana. Due importanti progetti in campo culturale e turistico danno avvio ad un percorso comune per valorizzare il patrimonio culturale e le potenzialità turistiche albanesi. Anche nel campo delle emergenze Puglia ed Albania hanno attivato una stretta collaborazione che coinvolge la Protezione civile. Infine, nel settore dei trasporti aerei e marittimi nei prossimi mesi le due sponde dell'Adriatico potranno fruire di collegamenti più assidui, più efficaci e sostenibili. Queste iniziative, definite come Progetti Tematici e finanziati dal Programma Interreg IPA Italia Albania Montenegro, sono state portate avanti anche grazie al ruolo attivo di raccordo istituzionale ed operativo della sede di Tirana della Regione Puglia. In sostanza, un ruolo di paradiplomazia che nel prossimo futuro si auspica possa essere ulteriormente sostanziato con attività di sostegno al sistema imprenditoriale pugliese; attività che al momento viene svolta in maniera occasionale e che al contrario necessita di essere rafforzata e strutturata in considerazione della massiccia presenza di aziende pugliesi in Albania e del contributo che queste conferiscono in termini di crescita economica, occupazione ed innovazione.