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La Puglia rafforza la cooperazione culturale con l'Albania e traccia una linea ideale tra la città di Turi e la periferia di Tirana nel nome di Antonio Gramsci. A firmare l'intesa operativa è il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, ed il Ministro della Cultura albanese, Mirela Kumbaro.

L'accordo, in collaborazione con l'Ambasciata della Repubblica di Albania in Italia e la Fondazione Gramsci, permette l'attuazione del progetto "Compagni e Angeli. Verso le Officine della Cultura". Si tratta della realizzazione di due opere artistiche e architettoniche, progettate dall'artista Alfredo Pirri che, a Turi (Ba), renderanno meglio fruibile la cella dove Gramsci era detenuto all'interno della casa penale valorizzandone il suo aspetto museale e, a Tirana, daranno vita ad un vero e proprio centro culturale all'aperto per giovani artisti.

Il legame che unisce Gramsci all'Albania è lo stesso che lo lega alla Puglia. La famiglia paterna di Gramsci, originaria della città albanese di Gramsh, si stabilì, infatti, in Italia dove, nel 1891, nacque Antonio che dal 1928 al 1933 trascorse un periodo di detenzione nel carcere di Turi dove scrisse i celebri "Quaderni dal carcere". Da qui il titolo del progetto "Compagni e angeli", tratto da "La rosa di Turi", un brano del gruppo Al Darawish ispirato proprio ad una delle lettere che Gramsci scrisse dal carcere: quella alla cognata Tatiana.

Il dialogo tra Puglia e Albania è la conseguenza naturale di una profonda vicinanza culturale ma anche della forte volontà della Puglia di affermarsi come terra aperta, accogliente, che scommette sulla cultura, sulla bellezza, sul turismo, sull'ambiente, che sceglie ogni giorno di essere luogo privilegiato di confronto tra l'Europa e il Mediterraneo.

Già nel settembre 2016, infatti, Ministero della Cultura della Repubblica albanese e Regione Puglia avevano sottoscritto un protocollo d'intesa finalizzato ad avviare iniziative progettuali congiunte capaci di migliorare l'attrattività dei rispettivi territori. Da allora numerose le iniziative messe in campo: dalla Biennale dei Giovani Artisti dell'Europa e del Mediterraneo (BJCEM) al convegno internazionale dal titolo "Gramsci, la guerra e la rivoluzione tra oriente e occidente", in collaborazione con l'Università degli Studi di Bari, fino all'accordo operativo che vedrà il coinvolgimento di uno dei protagonisti della scena artistica contemporanea: Alfredo Pirri che ha lavorato molto sul concetto di spazio mettendo in dialogo pittura, scultura e architettura. Molte delle sue opere recenti lo testimoniano: da "Piazza", nella corte del Museo Archeologico di Reggio, a "Eppure siamo solo all'inizio", la cappella gentilizia che ha realizzato presso Ivrea.

Per la città di Turi progetterà un'opera in grado di restituire visibilità alla cella in cui Gramsci fu detenuto, facendo dialogare l'esterno e l'interno del carcere e valorizzando anche il giardino adiacente.  Per Tirana, invece, progetterà un'opera con pareti di cristallo e acciaio che, sviluppandosi nel giardino adiacente al Ministero della Cultura, definirà un percorso ondivago a volte aperto altre chiuso.

Come nel famoso caso della cappella di Loreto, anche qui gli Angeli porteranno in volo (restituendo Gramsci alla sua Patria d'origine) la cella di Turi verso il territorio albanese. L'opera rappresenterà l'occasione per avviare un processo più vasto di riqualificazione che interesserà anche gli studi cinematografici ex Kinostudio Shqiperia verso un sistema di vere e proprie "Officine della Cultura".

Così l'arte contemporanea diventa strumento di conoscenza, di partecipazione, di riconciliazione con la memoria, con la storia. Il percorso, artistico e culturale, fortemente voluto dall'Assessorato all'Industria turistica e culturale, sarà oggetto di un racconto audio-visivo realizzato grazie alla cooperazione tra Centro Nazionale di Cinematografia Albanese e Apulia Film Commission.

Entro 30 giorni dalla sottoscrizione dell'accordo sarà insediato un Comitato Tecnico, per coordinare e presidiare le attività operative finalizzate alla realizzazione del progetto, e un Comitato Scientifico, che avrà il compito di supervisionare le iniziative sotto il profilo scientifico-accademico, storico, filosofico, e avviare la fase di dibattito pubblico.

Saranno definite le condizioni, inoltre, per presentare e sostenere in partenariato il progetto "Officine della Cultura" e gli sviluppi nell'ambito degli strumenti strategici e finanziari dei programmi Europei e, in particolare, nell'ambito dei progetti tematici del Programma di Cooperazione Italia-Albania-Montenegro.

Oltre a Emiliano e al ministro Kumbaro erano presenti alla sottoscrizione dell’accordo: l'assessore alla Cultura Loredana Capone, il sindaco di Turi Domenico Coppi, il prof. Beppe Vacca - già presidente della Fondazione Istituto Gramsci,  il console generale di Albania a Bari, l'autore e progettista Alfredo Pirri, il cantante Nabil Salameh del gruppo dei Radioderwish, il direttore del dipartimento regionale Cultura, Aldo Patruno.

Qui di seguito il comunicato stampa integrale, con gli interventi del presidente Emiliano e dell'assessore Capone.