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Inaugurati i laboratori ministeriali di diagnosi fitosanitaria e di analisi dell’acqua e del suolo del Kosovo Institute of Agriculture (KIA) in Peja, Kosovo, potenziati con il progetto KosAgri nelle strumentazioni, nelle risorse umane attraverso la formazione ed addestramento dei tecnici.

Il taglio del nastro è avvenuto alla presenza di Matteo Corradini, Vice Ambasciatore d’Italia del Kosovo, Kapllan Halimi Segretario Generale del Ministero dell’Agricoltura, delle Foreste e dello Sviluppo Rurale del Kosovo, Isni Kilaj Vice-Ministro dell'Agricoltura del Kosovo e Maurizio Raeli Direttore del Ciheam Bari. Anche la Regione Puglia, attraverso l’Antenna di Tirana, ha seguito l’iniziativa con la presenza sul posto di Claudio Polignano, responsabile dello Sportello Informativo per la cooperazione con i paesi in via di sviluppo presso la sede di Tirana.

KosAgri, progetto finanziato dalla Cooperazione Italiana allo Sviluppo - Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo ed attuato dal Ciheam Bari, ha assistito il Ministero dell’agricoltura, Foreste e Sviluppo Rurale del Kosovo per rispondere alla domanda del processo d’integrazione europea con l’adeguamento delle proprie strutture e dipartimenti agli standard richiesti.

Nei giorni scorsi, nella sede dell’Ambasciata italiana in Kosovo, si è tenuta anche la conferenza finale del progetto KosAgri alla presenza di S.E. Nenad Rikalo, Ministro dell’agricoltura, Foreste e Sviluppo Rurale del Kosovo (MAFRD), Maurizio Raeli, Direttore del CIHEAM Bari, Kapllan Halimi, Segretario Generale del Ministero dell’Agricoltura Kosovaro, Piero Cristoforo Sardi, Ambasciatore d'Italia nella Repubblica del Kosovo e Nino Merola, Direttore della Sede di Tirana dell’ Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo.
Tanti i risultati raggiunti da KosAgri grazie alla partecipazione di numerosi attori del “Sistema Italia nella cooperazione allo sviluppo”: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, servizi fito-sanitari della Regione Veneto e della Regione Emilia Romagna, Università di Bari, Università di Cagliari, Consiglio Nazionale delle Ricerche, Assosementi, CIVI-Italia e numerose aziende private, che hanno dato un prezioso contributo tecnico e che hanno contribuito a massimizzare l’impatto e l’efficacia di questa iniziativa.
 
Alcuni dati a chiusura del progetto KosAgri:
- per rafforzamento del Servizio Fitosanitario Nazionale:
• 5 punti di ispezione di frontiera equipaggiati per la diagnosi fitosanitaria
• 2 proposte di legge nazionale armonizzate con la normativa europea in materia fitosanitaria
• 5 protocolli tecnici per controllo malattie da quarantena delle patate
• 36 ispettori fitosanitari formati.
 
- per la valorizzazione delle produzioni:
• 56 varietà locali testate patologicamente
• 34 varietà certificate
• 6 tecnici per la caratterizzazione formati
• 55 schede descrittive di varietà locali
• 2 ettari di coltivazione delle varietà locali ed internazionali identificate
• 500 metri quadrati di screen-house realizzati per la conservazione delle varietà selezionate.

Approfondimenti: sito web del progetto KosAgri