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Il Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati (SPRAR) ha pubblicato il Rapporto annuale 2016 sulla protezione internazionale in Italia, nel quale presenta i dati relativi ai beneficiari accolti, gli interventi realizzati, i servizi offerti e le strutture rese disponibili dalla rete SPRAR.

Delle oltre 34mila persone in accoglienza nello SPRAR, il 47,3% è richiedente protezione internazionale, il 28,3% titolare di protezione umanitaria, il 14,8% titolare di protezione sussidiaria, mentre il 9,6% ha lo status di rifugiato. I migranti accolti nella rete nel 2016 provengono soprattutto dalla Nigeria (16,4%), dal Gambia (12,9%), dal Pakistan (11,7%), dal Mali (9,3%), dall'Afghanistan (8,7%) e dal Senegal (6,3%).

Nel 2016 aumenta anche in percentuale la componente femminile: su 34.039 accolti il 13,4% ovvero 4.554 sono donne, in aumento rispetto al 2015 quando erano il 12%". I minori accolti, in particolare, sono stati 2.898. La rete degli enti locali che ha reso possibile l'accoglienza è stata pari a 555 unità, di cui 491 comuni e 27 province.

Dopo Sicilia (19.4%) e Lazio (19.3%) che hanno il maggior numero di accolti, seguono Calabria (10%), Puglia (9,7%), Lombardia (6,2%), Emilia-Romagna (5,4%), Piemonte (5,2%), Campania (5,1%). Nelle restanti regioni la presenza delle persone accolte è al di sotto del 3,5%.

Nel 2016 i progetti finanziati sono stati 652 rendendo disponibili 26.012 posti per circa mille enti locali complessivamente coinvolti nell’accoglienza.

Per approfondimenti consultare il sito web SPRAR